
Carbonara
La carbonara è un piatto di pasta romano preparato con tuorli d'uovo, formaggio Pecorino Romano, guanciale e pepe nero—assolutamente nulla di panna. Il calore della pasta cuoce l'uovo crudo in una salsa setosa e cremosa che riveste ogni filo. È il piatto più emblematico di Roma, feroce protetto dai locali che considerano l'aggiunta di panna un crimine culinario.

La Règle de la Trattoria
Trattoria Romana
Una trattoria è un ristorante italiano familiare e informale che serve cucina regionale semplice a prezzi accessibili, tipicamente con tovaglie di carta e menu scritti a mano. Le vere trattorie non fanno mai pubblicità, non hanno mai menu in inglese con foto e non danno mai la priorità ai turisti. Sono rumorose perché i romani parlano ad alta voce, strette perché lo spazio è costoso e servono piatti che i locali mangiano ogni giorno.

Frituras (Fritti)
I Fritti
Le friture sono antipasti fritti che si servono prima della pasta o della pizza, tra cui supplì (palle di riso fritte con mozzarella), fiori di zucca (fiori di zucchine fritti) e crocchette di patate. Sono croccanti, caldi, si mangiano con le mani e sono centrali nella gastronomia romana. È un rituale sociale: si ordina un piatto per il tavolo e tutti si servono.

Cacio e Pepe
Cacio e Pepe è una pasta romana minimalista con solo tre ingredienti: formaggio pecorino, pepe nero e acqua di cottura della pasta. Il formaggio deve essere grattugiato finemente e riscaldato con acqua calda di cottura della pasta per creare un'emulsione liscia, senza grumi. Nonostante la sua semplicità, richiede una tecnica estrema ed è diventata una prova della qualità di un ristorante.

Amatriciana
L'Amatriciana è un sugo a base di pomodoro per pasta con guanciale, pecorino e peperoncino. Proviene da Amatrice, una città di montagna distrutta da un terremoto nel 2016. La ricetta è legalmente protetta: è consentita solo la combinazione di guanciale, pecorino, pomodoro, vino bianco e peperoncino - le cipolle e l'aglio sono vietati dai puristi.

Alcachofe alla romana
Carciofi alla Romana / Giudia
Le alcachofe alla romana si presentano in due modi: carciofi alla romana (cottura lenta con aglio, menta e olio d'oliva) e carciofi alla giudia (fritte intere fino a diventare croccanti come petali di fiori). Entrambe utilizzano la varietà tenera di alcachofa romanesco, apprezzata per l'assenza di peluria interna. Le alcachofe sono un'ossessione stagionale a Roma da novembre ad aprile.

Maritozzo
Il maritozzo è un panino morbido e soffice, tagliato e farcito con panna montata; la copertura deve essere alta il doppio del pane. È una specialità della colazione romana, consumato come spuntino a metà mattina con un caffè, mai come dessert. Il pane deve essere dolce, leggermente zuccherato e spennellato con miele.

Pizza a la romana
Pizza Romana
La pizza romana è sottile, croccante, rettangolare e viene venduta al peso nelle panetterie (pizzerie al taglio). L'impasto contiene più olio d'oliva rispetto alla pizza napoletana, creando una crosta simile a un biscotto. È un cibo di strada tagliato con le forbici, mangiato in piedi, piegato come un panino. Le farciture sono semplici: margherita, patate e rosmarino, o fiori di zucchina.

Gricia
La Gricia è la pasta romana più antica: carbonara senza uovo o amatriciana senza pomodoro. Contiene solo guanciale, pecorino, pepe nero e acqua di pasta. Alcuni dicono che sia la pasta originale dei pastori prima dell'aggiunta di pomodori o uova. Nonostante il suo status di base delle paste romane, è la meno conosciuta, oscurata dai suoi discendenti.

Porchetta
La porchetta è un maiale intero, disossato e farcito con finocchio selvatico, aglio, rosmarino e pepe nero, poi arrostito su uno spiedo per oltre 8 ore fino a quando la pelle diventa croccante. Viene tagliata spessa e servita su pane croccante come un panino. La porchetta è cibo da strada, di mercato ed un piatto tipico del pranzo domenicale presente nei mercati e nei furgoni di porchetta.

Gelato (Le regole)
Gelato Artigianale
Il gelato è un gelato italiano preparato a una velocità più lenta, con meno aria e grasso rispetto al gelato americano, risultando in una consistenza più densa e un sapore più intenso. Il vero gelato artigianale è prodotto quotidianamente in piccole quantità, conservato in contenitori metallici coperti e presenta colori naturali attenuati. Il pistacchio deve essere marrone-verde, non neon; la banana deve essere grigio-bianca, non gialla. Se impilato in colori vivaci sopra, è un gelato industriale falso.

Ragoût de tripes
Trippa alla Romana
La trippa è lo stomaco di manzo cotto lentamente in una salsa di pomodoro con menta e pecorino. È una pratica di consumo a testa e piedi che proviene dalla cultura dei macelli di Roma, a Testaccio. La trippa deve essere lavata, bollita e poi stufata per ore fino a quando non diventa tenera. La consistenza è scivolosa e gommosa, il che divide i commensali che non sono familiari con le interiora.

Saltimbocca
Saltimbocca alla Romana
Il saltimbocca è una sottile fetta di manzo coperta con prosciutto e una foglia di salvia, tenuto con uno stuzzicadenti, e poi saltato in burro e vino bianco. Il suo nome significa 'salta in bocca', in riferimento al suo sapore esplosivo. Il tempo di cottura è inferiore a 5 minuti: cuocerlo troppo rende la carne dura. È un secondo piatto servito dopo la pasta.

Comida del Ghetto Judío
Cucina Giudaico-Romanesca
La cucina del Ghetto Ebraico è una fusione di 500 anni di leggi alimentari ebraiche con ingredienti romani, tra cui i carciofi alla giudia, la concia e il baccalà. La frittura nell'olio d'oliva è diventata centrale poiché il burro non poteva essere mescolato con la carne secondo la legge kosher. Questi piatti si trovano nel quartiere del Ghetto Ebraico e in molti ristoranti romani tradizionali.

Regole dell'Espresso
Caffè
L'espresso (chiamato 'caffè' in Italia) è una dose di caffè concentrato consumata in meno di 60 secondi in piedi al bar. Sedersi comporta un supplemento di 2-4 €. Il cappuccino è rigorosamente una bevanda da colazione prima delle 11; ordinarlo dopo pranzo la etichetta come turista. I romani bevono caffè (espresso) dopo i pasti con un piccolo bicchiere d'acqua.

Cultura vitivinícola romana
Vino Laziale
La cultura vitivinícola romana si concentra sui vini bianchi di Frascati e dei Castelli Romani, prodotti con uve Malvasia e Trebbiano. La tradizione di ordinare 'vino della casa' alla spina è ancora forte: il vino della casa è locale, economico (8-12 € al litro) e perfetto per un consumo quotidiano. I romani considerano il vino come un accompagnamento ai pasti, non come un evento.





